L'esposizione nella fotografia di ritratto

 

Come in tutti i generi fotografici, il controllo dell'espozione ricopre un ruolo fondamentale per la realizzazione di buone fotografie di ritratto.

La cosa principale a cui bado quando ritraggo una persona, sempre dal punto di vista dell'esposizione, è evitare che ci siano parti del soggetto sovraesposte in quanto, secondo me, la sovraesposizione crea un notevole fastidio visivo. Inoltre quando una zona dell'immagine è "bruciata" non è possibile recuperare i dettagli nemmeno scattando in RAW.

Per prima cosa, cerco l'ambientazione più adatta. Dal punto di vista dell'illminazione, cerco zone con poca differenza tra le zone illuminate e quelle in ombra. In ambiente chiuso potrebbe andare bene posizionare il soggetto vicino ad una finestra, all'aperto preferisco posizionare il soggetto in una zona tendenzialmente ombreggiata. Questo permette di avere un miglior controllo sulle alte luci e sulle ombre.

Dopo di che, imposto la fotocamera in RAW, l'esposimetro in lettura SPOT e l'esposizione in MANUALE regolando il diaframma sul valore che giudico più adatto per la situazione e l'effetto che voglio ottenere, ed il tempo di conseguenza. Questo mi permette di sondare tutte le parti del soggetto con cura e verificare le differenze d'esposizione tra le zone in luce e quelle in ombra.

A questo punto, leggo il valore della parte più illuminata, lascio il diaframma precedentemente impostato e con l'ausilio del grafico visualizzato nel mirino, regolo il tempo in modo d'avere un valore di EV che va da +1,5 a +2 a seconda delle situazioni. Ricompongo l'inquadratura e scatto.

In questo modo sono certo che la zona più luminosa del soggetto risulti molto chiara, come è in realtà, ma non sovraesposta.

Un altro modo operativo che uso spesso, prevede di lavorare con la fotocamera in priorità di diaframmi AV. Così facedno, una volta letta la zona più illuminata, eseguo il blocco dell'esposizione e con il selettore della correzione EV, aumento il valore da +1,5 a +2, ricompongo l'inquadratura e scatto.